Le Seychelles partecipano ancora una volta alla Biennale di Venezia

Le Seychelles partecipano ancora una volta alla Biennale di Venezia

La Repubblica delle Seychelles partecipa alla 61° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2026, con le opere del pittore e scultore Egbert Marday.

Il padiglione nazionale sarà allestito nel centro storico di Venezia presso l’European Cultural Centre a Palazzo Mora, nel sestiere di Cannaregio (Strada Nuova). Spazio laterale rispetto ai percorsi canonici ma spesso più permeabile alle sperimentazioni. È facile immaginare che da lì emerga un racconto che non si limita all’estetica del paesaggio, troppo spesso ridotta a icona turistica, ma che tocchi la fragilità ambientale, la memoria coloniale, la condizione insulare come forma mentale oltre che geografica.

Egbert Marday, artista prolifico e acclamato originario delle Seychelles, ha intessuto un arazzo di creatività che abbraccia continenti e discipline. Dai suoi primi studi in Canada alle aule universitarie britanniche, l’evoluzione artistica di Egbert Marday è stata caratterizzata da un’insaziabile sete di conoscenza e da un impegno incrollabile nei confronti delle industrie creative.

Il suo percorso accademico è iniziato in Canada, dove ha affinato le sue capacità artistiche e gettato le basi per le sue future attività. La sua ricerca dell’eccellenza lo ha condotto nel Regno Unito, dove ha conseguito un certificato di specializzazione post-laurea, a testimonianza della sua dedizione alla crescita e al perfezionamento continui.

Prima di abbracciare il mondo dei colori e delle forme, la curiosità intellettuale di Egbert Marday lo aveva spinto ad approfondire il campo scientifico. Dopo aver conseguito una laurea in Biologia nel Regno Unito, Marday ha intrapreso un percorso legato al mondo naturale. La sua esperienza come insegnante di biologia alle Seychelles gli ha offerto una prospettiva unica, che si sarebbe poi fusa con la sua passione per l’arte.

Dal 1999, Egbert Marday si è affermato come artista freelance nel panorama creativo delle Seychelles. I suoi studi, situati in posizione elevata sulla strada La Misère sull’isola di Mahé, sono dei veri e propri santuari dove la sua immaginazione non conosce limiti. La tavolozza artistica di Marday spazia tra diversi materiali – acrilico, olio, pastello, legno, metallo, cartapesta, gesso e resina – dando vita a un caleidoscopio di texture e dimensioni che infondono vita alle sue visioni.

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