Ogni anno in estate, l’arrivo delle megattere nei pressi di Aldabra è atteso con trepidazione dal personale residente sull’atollo. Nelle settimane che precedono la loro comparsa, l’attenzione si sposta gradualmente verso il mare. Quest’anno il 13 luglio, un caratteristico getto d’acqua ha annunciato il primo avvistamento della stagione. Vista dalla riva, la balena è stata osservata mentre sbatteva la pinna e compiva un singolo salto, lanciandosi maestosamente fuori dall’acqua.
Sebbene le condizioni determinate dagli alisei di sud-est e la distanza dalla riva impediscano generalmente un’osservazione più ravvicinata dalla barca, il personale sfrutta al massimo le opportunità per osservare questi visitatori stagionali mentre passano davanti alla barriera corallina di Settlement. Quando il tempo e il momento lo consentono, le osservazioni vengono talvolta effettuate a una distanza più ravvicinata, ma comunque rispettosa.
Le megattere possono essere identificate individualmente grazie alla forma e ai motivi cromatici unici della pinna caudale, che può essere fotografata per essere confrontata con i database esistenti. Sebbene ottenere tali fotografie sia difficile a causa delle rigide linee guida sull’osservazione della fauna selvatica, questo rimane uno strumento prezioso e gratificante per comprendere meglio questi animali.
Le megattere sono state oggetto di una caccia intensiva fino al 1996, quando è stata introdotta una moratoria globale sul loro sfruttamento, quando si stimava che ne fossero rimaste solo 5000. Da allora, il loro numero è aumentato in tutto il mondo, ma sono ancora classificate come specie in pericolo dalla Lista Rossa dell’IUCN, quindi è incoraggiante vederle migrare in gran numero anche alle Seychelles, al largo di Aldabra.
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